Logo opla'

OplàNews

La newsletter dell’Osservatorio Parlamentare
sulla Legislazione Ambientale di Legambiente

N.13 - 14 maggio 2009

 

Notizie

Territorio / Decreto Abruzzo. La strana definizione dei contributi a “fondo perduto”. Il provvedimento che prevede misure urgenti per le popolazioni terremotate de L’Aquila, ribattezzato non a caso “decreto Abracadabra” lascia molti dubbi, soprattutto per quanto riguarda la copertura finanziaria degli interventi. Per i “moduli abitativi” (le case in legno) per gli sfollati lo stanziamento di 700 milioni di euro è ripartito su due anni (400 nel 2009 e 300 nel 2010) e si specifica che le strutture avranno “carattere non precario” e “destinate a una durevole utilizzazione”. E’ quindi evidente che la promessa del governo di sistemare tutti i cittadini sfollati entro l’inizio del prossimo inverno non potrà essere mantenuta e che le case prefabbricate si possono ragionevolmente ritenere destinate ad ospitare le famiglie per lungo tempo. Per quel che riguarda il reperimento e la destinazione dei fondi per la ricostruzione delle case crollate la questione è ancora più fumosa (50 mila euro cash, 50 mila attraverso il credito d’imposta e 50 mila con mutui agevolati), tanto che nei giorni scorsi il Ministro Tremonti ha precisato che le stime economiche non sono ancora attendibili e quindi ulteriori soldi saranno individuati da successivi decreti.

Dopo le polemiche, ieri l’annuncio e l’emendamento del Governo: il contributo per la prima casa coprirà il 100% della spesa. Ma la nuova versione del provvedimento reca ancora la previsione del credito d’imposta e dei finanziamenti agevolati. Quindi: dove sono i soldi cash? Dov’è la copertura a fondo perduto?

Il testo autorizza, tra le altre cose, iter semplificati per lo smaltimento degli inerti da crollo e da demolizione in deroga (per le fasi di rimozione e trasporto) alla norme sulla classificazione dei rifiuti. Prevede infine l’attività di vigilanza contro il pericolo di infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti delle opere e dei servizi. Incarico affidato al Prefetto che potrà contare su personale, sedi e strumenti disponibili al suo ufficio senza comportare alcun onere aggiuntivo per la finanza pubblica.

Il decreto (leggi il testo del Dl 39/09) è attualmente all’esame della commissione ambiente del Senato e dovrebbe arrivare in Aula la prossima settimana.

Energia / Centrali nucleari: governo avanti tutta. Approvati al Senato gli articolo del Ddl Sviluppo (leggi il testo) che affidano all’esecutivo la delega in materia nucleare: pieni poteri in fatto di autorizzazioni e localizzazioni delle centrali al governo e sottrazione di tutte le competenze alle regioni. Il ritorno al nucleare del nostro Paese è affidato a 6 articoli (art.14-15-16-17-20-21) di un  provvedimento omnibus in cui trovano spazio anche class action, norme sull’editoria, sui trasporti locali, sulla contraffazione e molto altro.

Ieri pomeriggio manifestazione di protesta davanti a Palazzo Madama di Legambiente e Greenpeace che invitano le Regioni a ribellarsi alla scelta centralista e denunciano: “L’Italia non può permettersi di tornare indietro, deve guardare al futuro del sistema energetico distribuito, fondato sull'efficienza nella produzione e negli usi finali e sullo sviluppo delle rinnovabili. Questo voto sul nucleare è totalmente privo di lungimiranza, anche perché non risolleverà le sorti dell'economia nazionale in uno scenario di crisi dalle dimensioni mondiali”(leggi il comunicato stampa).

Ambiente e legalità / ok emendamento Antiracket nel Ddl sicurezza. Con il voto di fiducia sui maxiemendamenti al ddl sicurezza, La Camera ha approvato anche l’emendamento antiracket che nei giorni scorsi era stato oggetto di una preoccupante sparizione. Durante la discussione in commissione giustizia alla Camera era passata una modifica al testo licenziato dal Senato su proposta dal deputato del Pdl Manlio Contento che aveva fatto decadere l’obbligo per le imprese che partecipano a bandi per l’appalto di opere pubbliche di denunciare le estorsioni pena l’interdizione dalle gare per tre anni. Insorge Confindustria Sicilia e lo stesso fa Confindustria Campania. Arrivano le denunce di Legambiente e di altre associazioni e il ministro Maroni si fa pubblicamente garante della reintroduzione del provvedimento antimafia approvato ieri.

Iniziative

Energia /  il 16 maggio è Sun Day.  Sabato 16 maggio è la giornata dedicata al Sole, per un’energia pulita, rinnovabile e sicura: nelle piazze italiane una campagna di promozione e informazione sull’energia solare e sulle tecnologie che ne consentono l’utilizzo. (Scarica le informazioni e gli appuntamenti).

Approfondimenti

Energia / Nasce l’associazione “Sì alle energie rinnovabili No al nucleare”. Ambientalisti, politici e personalità della cultura scendono in campo per contrastare le politiche governative in tema di energia e rilanciare la battaglia contro il nucleare e a favore di rinnovabili ed efficienza energetica (leggi).

Legambiente
Direzione Nazionale
Via Salaria 403 - 00199 Roma
tel. 06 862681 - fax 06 86218474
www.legambiente.eu

Per comunicazioni:
Laura Biffi - 06 86268377
opla@legambiente.eu

 

Ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 - “Codice in materia di protezione dei dati personali”, si precisa che le informazioni contenute in questo messaggio sono riservate e per uso esclusivo del destinatario. Persone diverse dallo stesso non possono copiare o distribuire il messaggio a terzi. Chiunque riceva questo messaggio per errore, è pregato di distruggerlo e di informare immediatamente il mittente.